Statuto

STATUTO

L’Associazione LIBERTAS NUOTO VICENZA è stata costituita nel 1996.

ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE SOCIALE

Il presente Statuto. redatto in conformità alle norme di cui all’articolo 90 legge 289/02 e successive modificazioni, regola l’organizzazione e le attività della

“NUOTO VICENZA LIBERTAS ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA”

con sede in Vicenza all’indirizzo indicato dal Consiglio Direttivo.

ART. 2 – OGGETTO E DURATA

  1. L’Associazione non ha fini di lucro ed è apolitica, aconfessionale. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti anche in modo indiretto agli associati, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.
  2. Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi e l’iscrizione al previsto registro delle Associazioni Sportive Dilettantistiche, ha per scopo lo sviluppo e l’incremento delle attività sportive promosse dalla Federazione Italiana Nuoto intesi come mezzo di formazione psicofisico e morale degli associati mediante la gestione di corsi e di centri di avviamento allo sport, l’organizzazione di manifestazioni e di tornei, la formazione e la preparazione di squadre agonistiche e/o amatoriali ed ogni altra attività sportiva in genere, compresa la gestione di impianti sportivi, con le finalità e l’osservanza delle direttive delle Federazioni Sportive e degli Enti di Propaganda a cui sarà affiliata.
  3. L’Associazione al fine di migliorare le condizioni di svolgimento della politica sportiva potrà istituire attività alternative e/o complementari, nonché ampliare i servizi, anche commerciali, atti a un maggior associazionismo sempre e comunque finalizzati allo scopo sociale.
  4. L’associazione che accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, delle Federazioni Sportive e degli Enti di promozione sportiva cui è libera di aderire, è attualmente affiliata Federazione Italiana Nuoto e ne accetta ed applica esplicitamente Statuto e regolamenti.
  5. Permanendo tali oggetti e finalità, la durata della Associazione è illimitata.

ART. 3 – COLORI SOCIALI

I colori sociali sono: blu e fucsia.

Sul materiale sportivo potranno aggiungersi anche altri colori.

ART. 4 – ASSOCIATI

  1. Possono essere associati dell’Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia. di specchiata moralità e di sentimenti e comportamento democratici. Possono essere associati anche Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli della presente Associazione. nonché enti pubblici e privati aventi finalità sportive e scopi sociali ed umanitari.
  2. Gli Associati si distinguono in soci, tesserati e partecipanti.

Soci:

  1. i Soci Fondatori: sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione e che continuano a svolgere attività a favore della stessa;
  2. i Soci Benemeriti: sono coloro che acquisiranno tale qualifica su delibera del Consiglio Direttivo;
  3. i Soci Ordinari: sono coloro che, maggiorenni:
  • hanno presentato domanda di partecipazione all’attività dell’Associazione;
  • hanno versato la quota sociale annua a seguito accettazione della domanda da parte del Consiglio direttivo.

Tesserati: sono gli atleti e i tecnici, di qualunque età che partecipano alla attività sportiva dell’associazione. Nel caso in cui le norme federali lo prevedano e/o lo impongano, i tesserati potranno essere iscritti fra i Soci con tutti i diritti/doveri ad essi riferiti.

Partecipanti: sono tutti coloro che, iscritti, per altro motivo partecipano all’attività dell’Associazione.

Tutti gli associati hanno diritto di partecipare alla vita ed alle attività e manifestazioni organizzate o partecipate dall’Associazione.

ART. 5 – SOCI

  1. L’ammissione di un SOCIO è deliberata dal Consiglio direttivo verificata l’osservanza delle eventuali norme regolamentari sull’ammissione salvo il rinnovo che avviene a seguito pagamento della quota annuale.
  2. L’aspirante socio deve comunque presentare una domanda scritta di ammissione contenente l’impegno a partecipare alla vita associativa e ad osservare il presente Statuto, l’eventuale regolamento interno, le disposizioni del Consiglio direttivo e le deliberazioni dell’Assemblea dei soci. La domanda d’ammissione presentata da un minorenne deve essere firmata anche da un genitore o tutore. L’adesione all’Associazione è valida sino alla fine dell’anno sociale in corso al momento dell’ammissione e si rinnova con il pagamento della quota associativa annua; fermo restando il diritto di recesso non possono comunque essere disposte adesioni per un termine più breve.
  3. Il Consiglio direttiva deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta; in tal caso è ammesso l’appello alla prima Assemblea Soci successiva, In caso di diniego espresso il Consiglio non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
  4. Ogni Socio deve osservare lo Statuto e gli eventuali Regolamenti Sociali e Federali e si impegna in particolare:
    1. ad osservare, con lealtà e disciplina, le norme che regolano lo Sport;
    2. a partecipare alle attività ed alle manifestazioni sociali;
    3. a contribuire alle necessità economico sociali;
    4. a non adire altre Autorità che non siano quelle Sociali e/o Federali per la tutela dei propri diritti ed interessi e per la risoluzione di controversie, connessi alla attività esplicitata nell’ambito dell’Associazione Sportiva.
    5. Le quote sociali hanno la validità di un anno sociale e non sono né trasferibili, né rimborsabili.

ART. 6 – DECADENZA DEI SOCI

Il rapporto associativo si estingue:

  1. con le dimissioni del socio stesso;
  2. con l’espulsione del socio per morosità;
  3. con la radiazione.

Chi recede dall’Associazione, per qualsiasi motivo, non ha diritto alcuno sul patrimonio della stessa.

L’espulsione può essere disposta dal Consiglio direttivo nei confronti del socio che sia in arretrato da almeno tre mesi, con il pagamento delle quote o contributi associativi e che non adempia al versamento entro trenta giorni dalla ricezione di formale invito di pagamento fattoli dal Presidente con lettera raccomandata.

La radiazione può essere deliberata dal Consiglio direttivo per il socio che contravvenga gravemente alle norme del presente Statuto o dell’eventuale regolamento sociale o Federale, o comunque nuoccia con il suo comportamento al buon nome dell’Associazione; per infrazioni meno gravi può essere disposta la censura scritta o la sospensione, per un periodo non superiore a sei mesi dall’esercizio dei soli diritti di socio.

Il socio ha comunque diritto di ricorrere, entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento, all’Assemblea dei soci o al Collegio arbitrale di cui all’art.15.

ART. 7 – PATRIMONIO EO ENTRATE

Il patrimonio è costituito:

  1. dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
  2. dai contributi, erogazioni c lasciti diversi;
  3. da eventuali tondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. dalle quote versate dai soci;
  2. da contributi straordinari dei soci e non soci;
  3. proventi derivanti da attività occasionali o da gestioni di attività conseguite nel rispetto delle norme vigenti;
  4. da contributi di Enti Pubblici. Privati ed Associazioni;
  5. da eventuali introiti da manifestazioni o partecipazioni ad esse.

Le quote Sociali possono anche essere diversificate secondo quanto deliberato dal Consiglio Direttivo.

Le quote associative dovranno, di regola, essere versate in unica soluzione entro il 30 aprile di ogni anno, con la prima all’atto dell’iscrizione; il Consiglio Direttivo potrà stabilire diverse scadenze per il versamento della quota o di altri contributi.

ART. 8 – ANNO SOCIALE – RENDICONTO

  1. L’esercizio finanziario va dal 1 gennaio al 31 dicembre ed il Rendiconto Economico Finanziario e la relazione del Consiglio Direttivo devono essere approvati dall’Assemblea dei Soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio ovvero entro sei mesi a seguito di particolari esigenze; gli eventuali avanzi di gestione, che non potranno in ogni caso essere distribuiti, neppure in forma indiretta, dovranno essere reinvestiti in iniziative nel campo sportivo e/o assistenziale.
  • Il rendiconto economico deve rappresentare tutti i proventi o ricavi e tutte le spese o costi maturati nell’esercizio, ancorché non riscossi o pagati, secondo le regole della competenza economica temporale;
  • Il rendiconto finanziario deve rappresentare tutte le entrate e le uscite riscosse e pagate nell’esercizio;
  • Il rendiconto deve evidenziare, altresì, i componenti ed il risultato della gestione istituzionale e quelli della eventuale gestione commerciale accessoria.
  1. Copia del rendiconto deve essere messo a disposizione di tutti i SOCI, in uno con la convocazione dell’assemblea che deve approvarlo.

ART. 9 – ORGANI SOCIALI

Gli Organi Sociali sono:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo.

ART. 10 – ASSEMBLEA DEI SOCI

  1. L’Assemblea dei Soci è il massimo Organo dell’Associazione e delibera in seduta ordinaria, tra gli altri, in merito ai seguenti argomenti:
  • richieste di affiliazioni alle Federazioni e/o Enti di Propaganda;
  • programmazione delle attività;
  • approvazione del Rendiconto Economico Finanziario e della Relazione allegata;
  • elezione del Presidente;
  • nomina del Consiglio Direttivo;
  • costituzione di più sezioni.
  1. L’Assemblea. convocata del Presidente, si riunisce in sede ordinaria almeno una volta l’anno, per l’approvazione del Rendiconto al 31 dicembre nei termini previsti dall’art.8.1.
  2. La convocazione dell’Assemblea deve avvenire con mezzi opportuni e in ogni caso con avviso scritto mediante affissione nella sede sociale almeno dieci giorni prima della data fissata e deve contenere l’indicazione della data dell’ora e del luogo di svolgimento e l’ordine del giorno dei lavori.
  3. All’Assemblea dei Soci hanno diritto di voto tutti i Soci maggiorenni in regola con il pagamento delle quote; tutti i soci hanno diritto ad un voto e possono farsi rappresentare da un altro Socio. Ogni Socio può rappresentare un solo altro Socio.
  4. Non possono partecipare all’Assemblea dei Soci coloro che risultino colpiti da sanzioni (federali o sociali) ancora in corso di esecuzione.
  5. L’Assemblea dei Soci è valida in prima convocazione con la presenza di più della metà dei Soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione, almeno un’ora dopo la prima, qualunque sia il numero dei Soci presenti aventi diritto al voto; per le elezioni alle cariche sociali è necessaria, anche in seconda convocazione, la presenza di più della metà dei soci.
  6. L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria, su convocazione del Presidente con avviso scritto inviato almeno dieci giorni prima, per l’esame delle modifiche al presente Statuto Sociale o per lo scioglimento dell’Associazione oppure anche per altri argomenti di straordinaria amministrazione anche su richiesta scritta e motivata dalla metà dei Soci o dalla maggioranza dei Consiglieri.
  7. Per deliberare le modifiche allo Statuto Sociale – escluse modifiche che non siano formali o di mero adeguamento a normative del CONI o delle Federazioni Sportive – e le revoche dei membri eletti, nonché il ritiro del squadre sociali dalle gare della stagione sportiva in corso, è necessaria la presenza di più della metà dei Soci aventi diritto al voto. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione Sportiva occorre la presenza di almeno i 2/3 dei Soci aventi diritto al voto.
  8. Le deliberazioni delle Assemblee dei Soci sono valide se prese a maggioranza dei voti espressi al momento della votazione, esclusi gli astenuti.
  9. Sono eleggibili alle cariche sociali tutti i Soci in regola con i versamenti delle quote sociali e che siano iscritti nel libro soci da almeno sei mesi prima della convocazione.
  10. I verbali delle riunioni sono redatti da un segretario, di volta in volta, designato dall’Assemblea su proposta del Presidente.

ART. 11 – IL PRESIDENTE

  1. Il Presidente. al quale sono attribuiti i poteri di Ordinaria Amministrazione, è il rappresentante legale dell’Associazione Sportiva nei rapporti con i terzi, nei rapporti con il CONI, con le Federazioni e gli Enti di Propaganda nonché nei rapporti con i Soci, Dirigenti sportivi, Atleti e Tecnici sottoscrivendo tutti gli accordi e gli atti negoziali necessari.
  2. Presiede l’Assemblea dei Soci ed il Consiglio Direttivo, è eletto dall’Assemblea dei Soci e dura in carica per quattro anni.
  3. Egli provvede alla direzione e gestione dell’Associazione Sportiva in conformità delle delibere dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.
  4. In caso di estrema urgenza e di necessità, il Presidente può provvedere su materia di competenza del Consiglio Direttivo, salvo sottoporre le sue decisioni alla ratifica del Consiglio nella prima successiva riunione e comunque non oltre sessanta giorni dall’emissione dei provvedimenti.
  5. In caso di assenza, le sue attribuzioni ed i suoi poteri sono esercitati da un Vice Presidente indicato tra i membri del Consiglio Direttivo.

ART. 12 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. Il Consiglio Direttiva è eletto dall’Assemblea dei Soci ed è composto da non meno di 3 e un massimo di 9 membri compreso il Presidente che lo presiede, dura in carica quattro anni, coincidenti, di regola, con il quadriennio olimpico e nomina al suo interno un Vice Presidente e un Segretario.
  2. Il Consiglio Direttivo, con il Presidente, provvede al funzionamento tecnico amministrativo e organizzativo dell’Associazione, è investito dei più ampi poteri per la direzione e l’Amministrazione ordinaria e straordinaria con esclusione di quelli che la legge e il presente Statuto attribuiscono all’Assemblea dei soci.

In particolare:

  • stabilisce le attività dell’Associazione e i criteri generali per gli investimenti e per ogni altra scelta di gestione amministrativa dell’ente;
  • delibera sulle domande di ammissione o esclusione dei soci;
  • procede alla formazione del Rendiconto Economico Finanziario e della relazione allegata;
  • amministra il patrimonio sociale e stabilisce annualmente le quote o altri contributi sociali;
  • stabilisce le norme per la presentazione delle candidature alle elezioni;
  • predispone e delibera il Bilancio preventivo e le sue variazioni;
  • approva i Regolamenti Sociali, e può nominare Commissioni e Commissari e conferire incarichi per il raggiungimento dei fini sociali;
  • ratifica o meno i provvedimenti emanati in caso di estrema urgenza e necessità dal Presidente;
  • regolamenta l’attività delle eventuali sezioni nominandone i presidenti e/o responsabili;
  • procede alle modifiche formali al presente Statuto imposta dalla legge e/o dal CONI.
  1. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno quattro volte all’anno, e quando lo richiedano la maggioranza dei suoi componenti. La convocazione deve avvenire con invito scritto recante gli argomenti in discussione, fatto pervenire almeno tre giorni prima.
  2. Per invito del Presidente, qualora lo ritenga opportuno, possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, a scopo consultivo, persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere.
  3. Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
  4. In caso di mancanza per qualsiasi motivo di uno o più componenti prima della scadenza del mandato, il Consiglio provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I Consiglieri così nominati rimangono in carica tino alla successiva Assemblea. Qualora per qualsiasi motivo, il numero dei Consiglieri eletti si riduca a meno della metà, l’intero Consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato entro 30 giorni. Il Presidente rimane in carica per l’ordinaria amministrazione.
  5. Il vice Presidente collabora con il Presidente nello svolgimento dei compiti di quest’ultimo e lo sostituisce in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia assente e/o impedito all’esercizio delle proprie funzioni.
  6. Il Segretario, con il Presidente, provvede a dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio direttivo; inoltre cura la trascrizione dei verbali, attende alla corrispondenza, cura la tenuta del libro dei soci, trasmette gli inviti per le adunanze del Consiglio e delle Assemblee, provvede ai rapporti tra l’Associazione e gli organi federali, tiene aggiornato lo schedario degli atleti.

ART. 13 – INCOMPATIBILITA’ DELLE CARICHE SOCIALI

Non possono ricoprire cariche elettive coloro che:

  1. abbiano subito sanzioni disciplinari. anche se non definitive. da parte del CONI o di Federazioni Sportive Nazionali, che comportino la sospensione. e fino al termine della sanzione. L’incompatibilità è assoluta se le sanzioni disciplinari, divenute definitive, comportano una sospensione pari o superiore ai due anni.
  2. Abbiano subito condanne penali non colpose.
  3. Ricoprano cariche sociali in altre società e/o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa Federazione sportiva e/o della medesima disciplina sportiva tacente capo ad un Ente di Promozione sportiva.

ART. 14 – SANZIONI DISCIPLINARI

  1. A carico dei Soci che vengano a meno ai doveri verso la Società Sportiva e si comportino in maniera non conforme ai principi della lealtà, e rettitudine sportiva, possono essere adottate le seguenti sanzioni disciplinari:
  • la censura;
  • la sospensione;
  • la radiazione:

Le sanzioni disciplinari sono deliberate dal Consiglio. Secondo le norme dell’apposito Regolamento.

La sanzione disciplinare della radiazione deve essere ratificata dall’Assemblea dei Soci.

ART. 15 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l’Associazione, saranno sottoposte. in tutti i casi non vietati dalla legge, alla decisione di un Collegio di tre arbitri da nominarsi, entro 30 gg. dalla comunicazione al Consiglio della controversia in essere. con il criterio che ognuna delle parli nomina il suo arbitro e il Presidente verrà nominato, su richiesta del Consiglio Direttivo, dal Presidente del CONI di Vicenza.

Il Collegio Arbitrale giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura e il cui lodo sarà inappellabile.

ART. 16 – SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell’ Associazione, il patrimonio residuo deve essere devoluto ad altra associazione o ente con finalità analoghe, salvo diversa disposizione imposta dalla legge.

ART. 17 – DISPOSIZIONI FINALI

Le norme del presente Statuto sono integrate da quelle regolamentari predisposte dal Consiglio direttivo ed approvate dall’Assemblea. Per quanto non previsto nel presente Statuto e nei regolamenti si fa riferimento alle disposizioni del Codice Civile ed alle norme dei CONI e delle Federazioni o Enti nazionali di promozione sportiva cui l’Associazione sia affiliata.

Il presente Statuto entra in vigore il giorno successivo alla sua approvazione e sostituisce ed annulla ogni altro precedente Statuto sociale di questa Associazione.

Il presente statuto ha validità dal 16 maggio 2005.
Letto ed approvato con assemblea del 16 maggio 2005.