Paralimpiadi in salsa vicentina

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La presentazione dell’evento. La gara partirà alle 9.45 dalle piscine di viale Ferrarin.

DOMATTINA AL VIA. Ogni squadra sarà composta da tre atleti: due normodotati e uno con disabilità fisica o visiva. Nuoto, ciclismo e corsa per abbattere le barriere. Occhio a Lobba, campione di domani.

Triathlon integrato con i paralimpici di domani. Domattina le piscine di viale Ferrarin ospiteranno, per la prima volta in città, il triathlon integrato in staffetta “Rompighiaccio”, organizzato dall’omonima associazione in collaborazione con il Nuoto Vicenza Libertas. L’evento è stato presentato ieri mattina nella sede del Coni di viale Trento da Emiliano Barban, del Coni; Enrico Giacomin, delegato regionale Finp – Federazione italiano nuoto paralimpico; Serena Cagnoni, presidente dell’associazione Il Rompighiaccio e Luigi Battistolli, presidente del Panathlon club.

La gara, che partirà alle 9.45, prevede le stesse lunghezze del triathlon supersprint: prima una frazione a nuoto di 400 metri, che si svolgerà nella piscina scoperta da 50 metri di via Forlanini; poi il testimone passerà allo staffettista ciclista, che affronterà i 10 km di bici o handbike lungo le strade limitrofe, che saranno chiuse al traffico; infine a chiudere la gara saranno i 2,5 km da percorrere di corsa o in carrozzina, con traguardo all’ingresso delle piscine su viale Ferrarin.

Lungo tutto il percorso la sicurezza sarà garantita dai motociclisti del club Emozioni in movimento di Montecchio Maggiore, rappresentato ieri dal presidente Graziano Adami. «Si tratta di una delle poche manifestazioni di questo tipo in Italia – sottolinea Barban – ed è importante mostrare la disabilità in questi contesti». «Il Rompighiaccio – spiega Cagnoni – è nato per abbattere le barriere, utilizzando lo sport come momento di soddisfazione e unione. Quando Giacomin mi ha lanciato la sfida del triathlon a staffetta sembrava un’utopia, invece siamo qui. Il Nuoto ha lavorato tantissimo per questo appuntamento.

Tra i partecipanti ci saranno anche tre ciclisti trapiantati d’organi». In vasca ci sarà anche Giacomin, atleta paralimpico che dopo l’incidente che gli ha causato una lesione spinale ha attraversato a nuoto – tra gli altri – Gibilterra. «Sono ancora troppo poche le persone con disabilità che fanno sport – afferma – meno dell’1 per cento e ogni attività volta a questo scopo è importantissima. Il triathlon è una sfida che vuole integrare e far condividere la passione per lo sport. In una delle squadre nuoterà Andrea Lobba, un ragazzo che credo vedremo a Tokio, figura di punta del nuoto paralimpico italiano: credo che sarà la formazione da battere, anche se non sarà una manifestazione agonistica».

A fine mattinata, comunque, non mancheranno le premiazioni, con Ruggero Vinai, presidente del Comitato paralimpico veneto e l’assessore alla Formazione Umberto Nicolai. Tra le collaborazioni c’è anche quella del Panathlon Vicenza. «Sono stato colpito dalla particolarità della manifestazione – conclude Battistolli -. Credo che ci sarà un momento in cui le gare paralimpiche saranno integrate nel programma olimpico, perché non hanno nulla da invidiare.

Dal GddV del 9 settembre 2016 – Maria Elena Bonacini

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Author: Vito Moro

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