Pallanuoto, il bilancio del girone d’andata

Con la bella vittoria di sabato contro l’Adria la Pallanuoto Vicenza ha concluso il girone d’andata del campionato di Serie C maschile girone 2. La squadra allenata da coach Greco ha chiuso la prima parte di campionato con una bella prestazione che, visto anche il massiccio utilizzo dei giovanissimi in rosa, pone le basi per il futuro della squadra e più nell’immediato spazza via le nuvole che si erano addensate all’orizzonte dopo un paio di gare non brillantissime.

Ma la brutta china imboccata nelle ultime settimane forse era solo dovuta a pensieri nella testa dei giovani vicentini, e non certo a limiti reali di questa squadra, che ha evidentemente nelle proprie corde la possibilità di giocarsela fino in fondo per il primato in classifica.

Per fugare ogni dubbio basta analizzare questa prima metà di stagione, un occhio alle statistiche ed emerge lampante ogni punto di forza della squadra.

Partendo dalle reti fatte si nota come ai berici manchi un vero e proprio bomber, nel gioco impostato da Greco nessuno ricopre il ruolo di tiratore designato, trasformando ogni giocatore in una potenziale minaccia e la squadra in una cooperativa del goal.

Calcara e Peri i più prolifici a quota 12 goal, con 4 rigori segnati per il primo, e con ben 10 dei loro 24 goal realizzati in occasione di superiorità numerica.

Dietro di loro con 11 goal Dal Bosco, il centroboa titolare, e a 9 l’altro centroboa, Frazza, a testimonianza di un giro palla molto efficace atto a sbilanciare la difesa e a trovare sempre il compagno meglio piazzato.

Sempre con 9 reti all’attivo c’è anche Trevisan, l’innesto d’esperienza di quest’anno, che più che brillare nella realizzazione si fa notare nella costruzione di gioco, con assist brillanti come quello per il goal di Greco che ha sbloccato il risultato per i vicentini nella trasferta di Padova.

Poi ci sono i goal dei giovanissimi, 4 per Simioni Luca (Classe 1999) e altri 4 arrivati giusto Sabato, di cui 3 di Carli, anche lui del ’99, e una per Rudi Marotta, di un anno più vecchio.

Altro dato esplicativo della forza del Vicenza è il 32% di espulsioni temporanee avversarie trasformate in goal, percentuale portata addirittura al 50% netto nello sfortunato scontro diretto con la capolista Bentegodi.

Le armi insomma ci sono tutte, la testa pure, basta solo continuare a riempirla della stessa cattiveria agonistica vista Sabato, e poi magari sperare anche in un passo falso di chi sta davanti.

Author: Carlo Calcara

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